Di Emanuela Zucchi*
Chi ha già partecipato ai due precedenti seminari di Pedagogia dell'ascolto svoltisi nel nostro Conservatorio sa, ormai, che il M° Carlo Frascà è un uomo dalle strane abitudini, come guardare la musica con gli occhi di uno scienziato, o fare scienza con lo spirito di un musicista. In lui c'è un'evidente tendenza a scompigliare i reparti del Sapere, a superare tutte quelle dicotomie, tipicamente occidentali, di cui normalmente ci si serve per semplificare (?) l'esistenza: arte e scienza, in primis, ma anche mente e corpo, fisico e metafisico, ecc.
Spiegare la potenza di questo approccio estremamente creativo non è facile. Così come non è facile raccontare il modo in cui l'eclettismo contagioso del M° Frascà ha irradiato la piccola aula multimediale del nostro Conservatorio, nei quattro giorni scorsi: ogni tentativo reca l'incompiutezza del resoconto, e lascia indietro un gran numero di emozioni.
Ma bisognerà pur rendere giustizia all'entusiasmo con cui tutti i presenti sono ritornati alla propria vita alla fine del corso, e allora è bene restituire qualche suggestione. Un buon canale per riuscirci c'è: non è fatto di parole, ma di musica. I cantanti e gli strumentisti che hanno raccolto il messaggio del M° Frascà sanno che, per condividerlo con altri, basta fare buona musica: creare un ponte di suoni tra sé, o meglio, tra l'artista dentro di sé, e chi ascolta. Obiettivo semplice, e per questo ambizioso, che passa da una serie di traguardi di consapevolezza: di sé, del proprio corpo, del proprio stato fisiologico, del proprio potenziale artistico, ma, soprattutto, di cosa può essere capace il suono.
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Il nostro Conservatorio partecipa al progetto MIUR-EXPO 2015 inviando a Milano cinque studenti (un pianista e quattro cantanti) che si esibiranno il 25 e il 26 agosto prossimi. Il progetto coinvolge i conservatori e gli ex istituti musicali pareggiati italiani. A partire dalla terza settimana di apertura dell'EXPO, vi è la partecipazione giornaliera di solisti e gruppi di studenti di uno stesso conservatorio, in rappresenza delle istituzioni di tutte le regioni italiane. Ogni giorno avranno luogo due o tre concerti all’interno del Padiglione Italia. Ogni gruppo musicale sarà ospitato a Milano e ripeterà il proprio concerto, a seconda dei giorni di permanenza. |
Omaggio musicale del nostro Conservatorio per le celebrazioni del 150° Anniversario della Guardia Costiera. Il concerto ha avuto luogo lo scorso 29 luglio al Palazzo delle Poste di Reggio Calabria alla presenza delle Autorità.

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Il Presidente Daniela De Blasio e il Direttore Francesco Barillà annunciano la partecipazione del nostro Conservatorio all'EXPO 2015. A rappresentare l'Istituto sono cinque studenti che si esibiranno il 25 e il 26 agosto alle ore 20 nel Padiglione Italia. Silvia Corona (soprano), Andreina Drago (mezzosoprano), Ermes Nizzardo (tenore), Alessio Gatto (baritono) e Alessandro Praticò (pianoforte) affronteranno il seguente programma: L. Delibes, da Lakmé: “Flower Duet “ (Silvia Corona-Andreina Drago) G. Verdi, da Rigoletto: “Questa o quella per me pari sono” (Ermes Nizzardo)
G. Verdi, da Un Ballo in Maschera: “Eri tu che macchiavi” (Alessio Gatto)
La partecipazione avviene nell'ambito del progetto MIUR-EXPO, che coinvolge i conservatori e gli istituti superiori di studi musicali. A partire dalla terza settimana di apertura dell'EXPO, vi è la partecipazione giornaliera di solisti e gruppi di studenti di uno stesso conservatorio, in rappresenza delle istituzioni di tutte le regioni italiane. Ogni giorno hanno luogo luogo due o tre concerti all’interno del Padiglione Italia.
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15 Marzo 2026





