testata cileanews15 Settembre 2019

 

L'Orchestra sinfonica del Conservatorio

 

Il Conservatorio "F. Cilea"...
Francesco Cilea

manifesto inaugurazione conservatorio reggio calabriaFondato il 29 agosto 1964 come sezione staccata del "S. Pietro a Maiella" di Napoli, il Conservatorio di Reggio è stata la prima istituzione statale di Alta cultura fondata in Calabria, intitolato a uno dei più famosi compositori italiani, celebre in tutto il mondo: Francesco Cilea (1866-1950). È stato ufficialmente inaugurato il 5 aprile 1965 con un concerto di maestri e allievi del Conservatorio di Napoli alla presenza dell'allora Sottosegretario alla Pubblica Istruzione on. Maria Badaloni e del direttore del Conservatorio "S. Pietro a Maiella" M° Terenzio Gargiulo al Teatro Comunale “F. Cilea” di Reggio Calabria.
Il Conservatorio è divenuto autonomo nel 1968 con Decreto del Ministro della Pubblica Istruzione.

Ha sede nel centro storico di Reggio Calabria, una delle più antiche città d'Europa, quarta dell'Italia meridionale (circa 185.000 abitanti), fondata dai Calcidesi di Eubea nell'VIII sec. a.C.; è situato a 200 m dal Museo Archeologico Nazionale e a circa 1 km dall'Università "Mediterranea" e dall'Università per stranieri "D. Alighieri".
Fa parte del sistema nazionale dell'Alta Formazione e specializzazione Artistica e Musicale (A.F.A.M.) e offre percorsi formativi musicali per il conseguimento di diplomi accademici di 1° e 2° livello aventi valore legale pari, rispettivamente, alla laurea e alla laurea magistrale (EQF 6 e 7 nel quadro dei titoli dell'UE).
Oltre a perseguire obiettivi formativi di livello elevato, è attivo nella produzione artistica e nella ricerca teorico-musicologica.
Nel 2013 ha vinto il 1° Premio assoluto alla competizione "Conservatori a Confronto", organizzata dalla RAI Radiotelevisione Italiana -RaiUno- tra i conservatori d'Italia.

Il Conservatorio Cilea - Palazzo ex Istituto Pio X

Targa della sezione staccata reggina del Conservatorio di Napoli

La storia del Conservatorio si può considerare iniziata già nel 1927 con l'istituzione della prima scuola regolare per l'istruzione musicale a Reggio Calabria, il Liceo Musicale, dapprima privato e poi eretto in Ente morale nel 1929, grazie all'opera del direttore d'orchestra reggino Giuseppe Scopelliti (1891-1971), allievo del compositore Nicola D'Arienzo e del direttore d'orchestra Leopoldo Mugnone, celebre interprete verdiano. Raccogliendo l'eredità di quel liceo, nato ben prima della "grande proliferazione" dei conservatori avvenuta negli anni '70, il "Cilea" non è lontano dal collocarsi a ridosso dei dieci conservatori "storici" (Venezia, Napoli, Roma, Palermo, Bologna, Milano, Firenze, Parma, Pesaro e Torino) e dei quattro territorialmente rilevanti (Trieste, Bolzano, Bari e Cagliari).Giuseppe Reale

Giuseppe ScopellitiNel 1964, infatti, in virtù della continua espansione del Liceo e dell'impegno decisivo profuso dall'On. Giuseppe Reale (1918-2010), fu istituita nella Città una Sezione staccata del Conservatorio "S. Pietro a Maiella" di Napoli. Dopo appena quattro anni, quest'ultima otteneva la piena autonomia con sezioni staccate a Messina e Vibo Valentia (oggi sedi autonome).

Unico conservatorio tra Napoli e Palermo fino al 1970, è stato diretto da insigni Maestri quali, tra gli altri, Alessandro Cicognini, Terenzio Gargiulo, Paolo Renosto. Il primo direttore fu il M° Giacomo Saponaro, compositore, direttore d’orchestra, accademico di “S. Cecilia”, critico musicale e docente di Composizione, insignito dal Presidente della Repubblica con la medaglia d’oro di benemerito della cultura e dell’arte.

 

Antonino Sorgonà

Alessandro CicogniniIl M° Alessandro Cicognini si prodigava per diffondere la musica colta in città, e nel 1970 inaugurò la prima Stagione concertistica ufficiale nella sala del Circolo di Società del Teatro Comunale "F. Cilea".

La nascita della prima orchestra sinfonica in Calabria avvenne nel nostro Conservatorio, negli anni '70, quando l'Istituzione non possedeva ancora una sala idonea per le prove ma, grazie alla generosità del Mons. Giorgio Costantino, poté utilizzare i locali della parrocchia di S. Sperato.

Dopo la più lunga direzione della sua storia (circa vent'anni) affidata al M° Antonino Sorgonà, durante la quale l'Istituzione ha efficacemente ampliato la propria offerta formativa e consolidato il proprio apporto artistico-culturale al territorio, alla guida del Conservatorio è stato eletto il M° Francesco Barillà, che l'ha diretto per il sessennio 2011-2017 raggiungendo ulteriori e importanti traguardi e affermazioni.

Oggi il Conservatorio reggino, diretto dalla Prof.  Maria Grande, conta circa 800 studenti (nel 1964 erano 33) e 98 cattedre di cui 69 conferite a docenti titolari.
La produzione artistica consiste principalmente nella Stagione concertistica, la cui regolarità annuale dagli inizi degli anni '80 si deve al direttore Antonino Sorgonà, con la partecipazione dei docenti e di musicisti di prim'ordine, in sintonia con gli obiettivi della più antica istituzione concertistica cittadina, l'Accademia Filarmonica Reggina, fondata nel 1929 dal M° Giuseppe Scopelliti e chiusa qualche anno prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale.
 
L'attività di ricerca è iniziata nel 1994 grazie al determinante impulso dato dal Prof. Gaetano Pitarresi, docente di Storia della musica, in occasione del XXX Anniversario dell'Istituzione, e si realizza principalmente nell'organizzazione di convegni di studio nazionali e internazionali, cui prendono parte musicologi e compositori, e nella pubblicazione di volumi contenenti gli atti dei convegni e studi musicologici.

Francesco Barillà

A testimonianza della qualità della ricerca dispiegata, gli atti dei convegni pubblicati dal Conservatorio sono segnalati, presi in esame e recensiti positivamente dalle principali Gaetano Pitarresi docente di Storia della musica Conservatorio Reggio Calabriariviste italiane e internazionali di musicologia, come la Rivista italiana di musicologia, Musica, Music and Letters (la prestigiosa rivista della Oxford University Press), Notes. Numerose volte le relazioni contenute nei volumi degli atti sono state oggetto di citazione e apprezzamento. Le attività di ricerca sono condotte anche con il coinvolgimento di altre istituzioni, che le patrocinano o vi partecipano direttamente: la Società Italiana di Musicologia, le Università di Messina e Palermo, l'Istituto di Bibliografia Musicale Calabrese, l'Istituto per lo Sviluppo Musicale del Mezzogiorno e il Conservatorio "A. Corelli" di Messina.

Con quest'ultimo dal 2016 vige un protocollo d’intesa al fine di sviluppare sinergie nei settori della produzione e della diffusione della cultura musicale, impegnando le due istituzioni di istruzione superiore a realizzare insieme attività di produzione artistica nell’ambito dell’Area Metropolitana Integrata dello Stretto.
Presidente del Conservatorio per il triennio 2017-2020 è stata nominata dal Ministro la Prof.ssa Concetta Nicolosi.

concetta nicolosi

Dal 2007, il Conservatorio di Musica “F. Cilea” è accreditato nel framework dell'istruzione superiore europea. E' partner Erasmus+ dei Conservatori superiori di Las Palmas/Tenerife de Gran Canaria, La Coruña, Madrid, Malaga, Murcia, Valencia (Spagna), dell’Accademia Nazionale Lituana della Musica di Vilnius, delle Università di Klaipeda, di Kaunas (Lituania), di Lubiana Maria Grande(Slovenia), dell'Institut Supérieur de Musique et de Pédagogie (Belgio), del Conservatorium van Amsterdam (Olanda), dell'Accademia Paderewski di Poznan (Polonia), del Politecnico di Porto e dell'Università di Évora (Portogallo). Già membro dell'Associazione Europea dei Conservatori, ha organizzato seminari e masterclass anche con musicisti stranieri, tra i quali Cihat Aşkın, Ning Feng, Elizabeth Grard, Marianne Gubri, Chikara Imamura, Jérôme Laran, David Milzow, Dick Oatts, Eduardo Pascual, Vadim Pavlov, Gilson Silveira, François-Joël Thiollier, Peter Tiboris, Gisbert Watty.

Tra gli strumenti posseduti, un organo Ruffatti a trasmissione meccanica con due manuali, pedaliera diritta, 16 registri, 1018 canne (fonica→).

 

 


Cartina geografica dello Stretto di Messina

Dove siamo (visualizza la mappa interattiva)


Panorama di Reggio dalla collina di Pentimele

Proiettata verso un futuro "mediterraneo", Reggio  Calabria conserva tutto il tepore rassicurante ed il fascino accattivante della località turistica. Aeroporto a meno di 5 Km dal centro storico, porto turistico, collegamenti stabili con la Sicilia e le vicine Eolie. Ha il suo cuore nel Corso Garibaldi, con le piazze vivaci e le eleganti sedi amministrative, il glorioso Teatro "Cilea" e l'imponente Basilica cattedrale. Passeggiare tra le boutique e i palazzotti liberty tipici dell'architettura urbana della Reggio ottocentesca è un modo piacevole per conoscere questi due storici chilometri, dove ferve la vita economica e politica della città. A nord e sud si estendono popolosi e moderni quartieri, mentre ad est è un brulicare di piccoli centri adagiati sul versante occidentale dell'Aspromonte fino a 1000 metri di quota.

Lungomare di ReggioI paesaggi, la vegetazione, i colori, il profumo della zagara e del bergamotto: la mediterraneità di Reggio si manifesta con una sorprendente varietà di suggestioni. Il lungomare, intitolato all'indimenticato Sindaco della "Primavera" reggina degli anni '90, Italo Falcomatà, ne è la sintesi perfetta: un "trionfo" di palme, ficus, rarissime specie tropicali ed esotiche a poche decine di metri dalla battigia: Mare Jonio, Stretto di Messina.

 

 

Interno del Teatro comunale Cilea

Reggio, città d'arte e di cultura, gelosa dell'eredità di un antico passato, è protesa verso un futuro di progresso pur facendo i conti con i noti problemi che affliggono il Mezzogiorno.

Il Museo Archeologico Nazionale, che, dopo quello di Berlino, è il più grande e importante tra i musei che conservano reperti della Magna Grecia, custodisce magnifiche ed antiche memorie di età preistorica, greca e romana, ed i vigorosi Guerrieri di Riace sembrano difendere tanta ricchezza; l'arte ha il suo luogo-simbolo nel Teatro Comunale (1500 posti), dedicato a Francesco Cilea.

L'Università statale "Mediterranea", l'Accademia di Belle Arti e l'Università per Stranieri, oltre a questo Conservatorio, costituiscono i motori del sapere in una città metropolitana che vanta un livello di scolarizzazione tra i più elevati d'Italia.

Bronzi di Riace