testata cileanews15 Settembre 2019

Lo strumento è stato costruito all'inizio del secolo dalla Famiglia Artigiana Ruffatti di Padova, che ha realizzato centinaia di strumenti per chiese, conservatori di musica e sale da concerto in tutto il mondo.

Progettato quando il Conservatorio non possedeva ancora la cattedra di Organo e composizione organistica ma solo quella di Organo complementare e canto gregoriano, è stato comunque destinato a essere utilizzato non solo in sede didattica, ma anche in quella concertistica come strumento solista e come sostegno all'orchestra, con la duplice funzione del basso continuo e dell'esecuzione del repertorio con orchestra.

Il primo recital con questo strumento è stato tenuto dal docente di Organo prof. Pierpaolo Turetta il 7 aprile 2005, nell'ambito della XV Stagione concertistica del Conservatorio, con musiche di Vivaldi, Bach, Mozart e Rota.

Nel 2010, la prof. Federica Iannella, subentrata nella stessa cattedra, formulò una proposta dettagliata di ampliamento dello strumento onde rendere possibile l'esecuzione dell'intero repertorio previsto per gli esami di diploma. Dati i costi elevati, l'intervento non è stato ancora pianificato.

Lo strumento, situato nell'Auditorium "G. Scopelliti" del Conservatorio, rispetta le peculiarità foniche della tradizione italiana con qualche correzione e integrazione e comprende, in particolare, il ripieno suddiviso in file, il flauto in XII, una tromba di 8', un violoncello di 8' al pedale e un cornetto.

  • Due tastiere di 58 note (Do1 - La5)
  • Pedaliera diritta di 30 note (Do1 - Fa3)
  • Trasmissione meccanica per note e registri
  • Registri azionati da pomelli a tiro ai due lati delle tastiere
  • 16 registri
  • 1.018 canne
  • Somieri a tiro in legno di mogano
  • Canne di metallo in lega stagno piombo, con percentuali di stagno variabili tra il 95% e il 30%
  • Canne di legno in abete
  • Trasmissione delle note con squadrette a tiranti in legno, con sistema di regolazione automatica
  • Cassa di risonanza in legno dipinto

cilea conservatory organ - •	Due tastiere di 58 note (Do1 - La5) •	Pedaliera diritta di 30 note (Do1 - Fa3) •	Trasmissione meccanica per note e registri •	Registri azionati da pomelli a tiro ai due lati delle tastiere •	16 registri •	1.018 canne  PROSPETTO FONICO  Grand'Organo · I Tastiera Principale 8' Ottavo 4' Decimaquinta 2' Decimanona 11/3' Ripieno 3 file 1' Flauto a camino 8' Flauto in XII 2 2/3' Tromba 8'  Organo Positivo · Il Tastiera Bordone 8' Principale 4' Ottava 2' Flauto cilindrico 4' Cornetto 2 file 2 2/3' - 1 3/5' Tremolo  Pedale Subbasso 16' Flauto 8' Vìoloncello 8'  Unioni II - I  I - PEDALE II - PEDALE  •	Somieri a tiro in legno di mogano •	Canne di metallo in lega stagno piombo, con percentuali di stagno variabili tra il 95% e il 30% •	Canne di legno in abete •	Trasmissione delle note con squadrette a tiranti in legno, con sistema di regolazione automatica •	Cassa di risonanza in legno dipinto  Lo strumento è stato realizzato all'inizio del corrente secolo dalla Famiglia Artigiana Ruffatti di Padova, che nel corso di oltre sei decenni ha realizzato centinaia di strumenti per chiese. conservatori di musica e sale da concerto in Europa, Americhe, Asia, Africa.


PROSPETTO FONICO

 

Grand'Organo - I Tastiera

Principale 8'

Ottavo 4'

Decimaquinta 2'

Decimanona 11/3'

Ripieno 3 file 1'

Flauto a camino 8'

Flauto in XII 2 2/3'

Tromba 8'

Organo Positivo - II Tastiera

Bordone 8'

Principale 4'

Ottava 2'

Flauto cilindrico 4'

Cornetto 2 file 2 2/3' - 1 3/5'

Tremolo

Pedale

Subbasso 16'

Flauto 8'

Vìoloncello 8'

Unioni

II - I

I - PEDALE

II - PEDALE